La Voce di Trieste

Torna la rassegna di teatro contemporaneo al Teatro Fabbri

Il 7 novembre alle 20.30 si alza il sipario del Teatro dei Fabbri, il piccolo gioiello della Contrada nel cuore della città vecchia di Trieste, con la rassegna dedicata al teatro contemporaneo. Quattro spettacoli ambientati al giorno d’oggi, divertenti e che al tempo stesso scandagliano l’animo umano, le emozioni, le paure e il coraggio di vivere. Ad aprire la rassegna sarà Shakespeare x 2 di e con Girolamo Angione e Gian Mesturino, che dalle 20.30 metterà in scena le vicissitudini di due attori alle prese con Il Bardo di Shakespeare. Il 23 novembre sul palcoscenico salirà la Gioconda con Così parlò Monna Lisa con Stefania Ventura e Melissa Di Genova e con Antonio Piccolo che ne cura anche la regia oltre ad aver scritto il testo. La storia è ambientata il 14 giugno 1940 all’interno del Louvre: mentre fuori si odono le bombe e le urla dei nazisti, Monna Lisa dal quadro profetizza sventure e rimprovera l’agire umano, finché Celestina Perugia, figlia del celebre autore del furto della Gioconda, irrompe nel Museo ed ha inizio un dialogo surreale e brillante. Mercoledì 27 e Giovedì 28 novembre arriva Come ammazzare la moglie o il marito senza tanti perché per la regia di Filippo d’Alessio di Antonio Amurri e con Maddalena Rizzi, Andrea Murchio, Bruno Governale e Alessandra Governale. Lo spettacolo mette sotto una spietata lente di ingrandimento con elegante comicità e dissacrante ironia, vizi e difetti, incomprensioni ed egoismi, nevrosi e comportamenti maniacali di una lunga serie di mogli e di mariti ingombranti. Ultimo titolo in cartellone il 3 dicembre Qui con Elvira Scorza e Jozef Gjura con un testo, scritto da Girolamo Angione, che ha vinto per la sezione corti teatrali il Festival Inventaria 2019 “per la drammaturgia fresca e promettente, la regia organica al testo, per l’umorismo tanto denso quanto diretto”. La domanda complessa da cui parte lo spettacolo è “Che ci faccio io qui?”, cos’è questo qui: una situazione, un disagio, una stanza dalla quale forse si vuole fuggire. Quattro titoli per ridere e riflettere insieme sotto il tetto a botte del Teatro dei Fabbri e l’insegna creata da Bruno Chersicla. Per informazioni contrada@contrada.it oppure 040947481.

© 5 Novembre 2019

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