Al Cinema Ariston “Orcolat”, documentario sul terremoto in Friuli del 1976

È l’inconfondibile voce di Bruno Pizzul a guidare Orcolat, il documentario di Federico Savonitto che racconta il terremoto in Friuli del 1976 attraverso le voci dei suoi protagonisti: la tragedia, la solidarietà, la forza della ricostruzione. Un viaggio nella memoria collettiva del Friuli, dove quel terremoto non è soltanto un evento storico ma una ferita ancora viva nel paesaggio e nelle coscienze; un viaggio nella resilienza di un popolo capace di rinascere, trasformando il dolore in energia vitale e patrimonio condiviso. La Cappella Underground propone Orcolat al Cinema Ariston di Trieste, lunedì 2 marzo alle 19.00, alla presenza del regista (il film rimane in programmazione fino al 4 marzo). Prodotto da Kublai Film e RAI Cinema, con il sostegno di FVG Film Commission, Fondo per l’Audiovisivo FVG e ARLEF, il film intreccia memoria e identità, dolore e rinascita, realtà e mito – a esplorare la leggenda dell’Orcolat anche Davide Toffolo, qui nella doppia veste di disegnatore e musicista – e restituisce il mosaico di un momento storico che ha segnato in modo indelebile il territorio e la sua gente. Il racconto, corale, della tragedia e della ricostruzione procede attraverso le immagini di repertorio, le testimonianze a caldo della popolazione locale e la voce dei protagonisti dell’epoca (fra gli altri, il premier Moro e il suo commissario Zamberletti), ma anche attraverso le interviste a illustri personalità quali Esther Kinsky, Fabio Capello, Dino Zoff, Paolo Rumiz, Tullio Avoledo, Manuela Di Centa e Bruno Pizzul, voce narrante del film: una restituzione del tempo presente che coinvolge anche gli esperti che monitorano il rischio di nuovi sismi al Centro di Ricerche Sismologiche di Udine. La colonna sonora originale di Lorenzo Commisso è arricchita da un brano dei Tre Allegri Ragazzi Morti e da una canzone di Elisa, ad ampliare l’orizzonte emotivo del documentario. A cinquant’anni dal terremoto il Friuli emerge, ancora una volta, come un esempio virtuoso di gestione delle catastrofi naturali e richiama l’attenzione sui segnali, allarmanti, di pericolo ambientale. L’Italia, paese sismico per natura, fatica ancora ad accettare questa condizione, preferendo la gestione dell’emergenza alla prevenzione, con costi umani e morali altissimi. Orcolat si interroga su questa cecità e rilancia il “modello Friuli” come esempio possibile: una ricostruzione sostenibile, capace di non piegarsi alle convenienze.
© 28 Febbraio 2026














