La Voce di Trieste

“1938 Diversi” al Teatro Miela

Lunedì 15 aprile alle ore 18 al teatro Miela verrà proiettato 1938 – Diversi un film di Giorgio Treves, con Roberto Herlitzka, Stefania Rocca, Alessandro Federico, Mario Avagliano, Roberto Bassi, Luciana Castellina, Alberto Cavaglion, Rosetta Loy, Liliana Segre, Sergio Luzzatto, Edoardo Novelli, Alessandro Treves, Marcello Pezzetti, Liliana Picciotto, Michele Sarfatti, Aldo Zargani, Produzione Tangram Film, Italia, 2018, 62’. Il film, presentato alla 75ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, ha vinto il Nastro d’Argento 2019 per il Miglior Documentario del reale. Il 18 settembre 1938 furono annunciate proprio a Trieste le leggi razziali . Benito Mussolini facendosi largo tra due ali di folla in delirio, e il primo discorso pubblico sulla necessità di mettere in atto provvedimenti che isolassero gli ebrei italiani in quanto “diversi”. Ottant’anni fa il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli. Quanto sappiamo ancora oggi di quel momento storico? Il documentario racconta cosa comportò per gli ebrei italiani l’attuazione di quelle leggi, e come la popolazione ebraica e quella non ebraica vissero il razzismo e la persecuzione. In particolare, si concentra sui sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo grazie all’efficace e pervasiva azione del Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop), centro direttivo della propaganda di regime. 1938 Diversi mostra gli articoli, le vignette, i fumetti, i filmati con cui nel volgere di pochi mesi gli ebrei vennero trasformati prima in “diversi”, poi in veri e propri nemici della nazione. Racconta le conseguenze sulla vita di ogni giorno degli ebrei italiani all’indomani delle leggi sia attraverso la voce di alcuni testimoni diretti, sia attraverso la ricostruzione, in animazione, di alcuni episodi di discriminazione e umiliazione realmente accaduti. Importanti studiosi (storici, sociologi, esperti in comunicazione) aiutano a rileggere questo drammatico passaggio storico sotto una luce nuova, capace di illuminare il ruolo decisivo dei mezzi di comunicazione di massa in una delle più tragiche persecuzioni razziali dell’umanità. Alla fine della proiezione seguirà un dibattito con il regista Giorgio Treves e la storica Anna Foa. Ingresso libero.

© 12 Aprile 2019

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