La Voce di Trieste

“Il canto della caduta” al Teatro Rossetti

Dall’8 gennaio alle 19.30, alla Sala Bartoli, è in scena lo spettacolo Il canto della caduta di e con Marta Cuscunà. Artista monfalconese, ma di formazione e carriera internazionale, Marta Cuscunà crea seguendo una poetica e linguaggi originalissimi, esprimendosi attraverso il teatro visuale, sperimentando e costruendo arte sulla base di uno studio meticoloso. Ne risulta un tipo di teatro singolare, raffinato e dalla notevole forza emotiva, che ritorna allo Stabile regionale dopo l’applaudito La semplicità ingannata ospitato a Trieste nel 2014. Ora è la volta de Il canto della caduta, in replica fino a domenica 13 gennaio. Il mito di Fanes è una tradizione popolare dei Ladini, una piccola minoranza etnica che vive nelle valli centrali delle Dolomiti. È un ciclo epico che racconta di un regno pacifico guidato da donne regine, distrutto dall’inizio di un’epoca del dominio e della spada. È il canto nero della caduta nell’orrore della guerra. Oggi siamo ancora immersi in un sistema di guerre incessanti. Sembra che la guerra sia parte inevitabile del destino dell’umanità. Il mito di Fanes, invece, narra di un tempo d’oro della pace che è andato perduto. Il canto della caduta vuole portare alla luce il racconto di come eravamo, di quell’alternativa sociale auspicabile per il futuro dell’umanità che viene presentata sempre come un’utopia irrealizzabile. E che invece, forse, è già esistita. Al centro dello spettacolo c’è il tema della guerra. Una guerra non si vede mai sulla scena. Eppure c’è, restituita al pubblico dal punto di vista degli unici personaggi che ne traggono sempre vantaggio: i corvi. Il protagonista principale della messa in scena è dunque uno stormo di corvi animatronici, manovrati attraverso joystick meccanici, progettati e realizzati dalla scenografa Paola Villani. Il tentativo che sta alla base del progetto scenografico è quello di scardinare l’immaginario del teatro di figura, che in Italia è ancora molto legato alla tradizione popolare, attraverso l’utilizzo di alcune tecnologie di animatronica comunemente applicate al mondo degli effetti speciali cinematografici e realizzate con elementi di componentistica industriale.“Il canto della caduta” va in scena alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti da martedì 8 a domenica 13 gennaio per il cartellone “altri percorsi” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si può rivolgere al numero 040. 3593511.

Fotografia di Daniele Borghello

© 7 Gennaio 2019

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