La Voce di Trieste

Les Filles De Illighadad in concerto al Miela

Sabato 8 dicembre, alle ore 21.30, il Teatro Miela ospita il concerto de Les Filles De Illighadad. Suoni ipnotici del Niger rurale. Una forma musicale collettiva e comunitaria, dominata dalle donne. Fatou Seidi Ghali, cantante e performer è una delle poche chitarriste Tuareg ed il suo ruolo è rivoluzionario. Tre ragazze autrici di un nuovo genere di chitarra Tuareg che si mescola al folk tradizionale trasportando le canzoni rurali dei nomadi nel XXI secolo. Una musica fatta di riff di chitarra ipnotici, ritmo trainante e voci polifoniche che si uniscono per creare un suono organico, antico e senza tempo. Provenienti dall’omonimo villaggio del Niger, una comunità isolata, un villaggio accessibile solo attraverso un viaggio estenuante, quasi totalmente privo di infrastrutture, senza elettricità né acqua corrente. Ma ciò che manca alla zona nomade nella ricchezza materiale è compensato da un’identità e una tradizione profonde e fortissime. Il suono che definisce il Niger rurale è una musica conosciuta come tende ed è una testimonianza della ricchezza nella semplicità con delle composizioni costruite da pochi elementi: voci, battiti di mani e percussioni. Una forma musicale collettiva e comunitaria, dominata dalle donne, suonata durante le celebrazioni e nelle ultime notti della stagione delle piogge. Se la musica tende è sempre stata cantata dalla donna, la chitarra Tuareg è invece sempre stata la sua controparte di genere in una scena dominata dagli uomini. Fatou Seidi Ghali, cantante e performer de Les Filles, è una delle poche chitarriste Tuareg in Niger. Il suo ruolo è rivoluzionario, ed altrettanto interessante è la sua direzione musicale. In un luogo in cui le norme di genere hanno creato due divergenti musiche, Fatou e Les Filles stanno riaffermando il ruolo della musica tende nella chitarra Tuareg. Concerto consigliato a tutti quelli che in questi anni si sono avvicinati alla musica del popolo tuareg, grazie anche al successo di band come i Tinariwen o i Tamikrest o il nigerino Bombino, che qui troveranno una sensibilità leggermente diversa, un senso molto spiccato per la melodia ed il loro tradizionale canto polifonico. Biglietti presso la biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00 oppure on line sul circuito vivaticket

© 6 dicembre 2018

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