La Voce di Trieste

“Trieste Science+Fiction Festival”, le premiazioni

Grande successo per la kermesse che ha visto trionfare “Embers”

È il film Embers di Claire Carré, il vincitore del Premio Asteroide (assegnato al Miglior Lungometraggio di Fantascienza in Concorso). Lo ha deciso la Giuria Internazionale di Trieste Science+Fiction Festival, composta dal giornalista e critico cinematografico Mauro Gervasini, dalla programmatrice del London FrighFest Shelagh Rowan-Legg e da Pedro Souto, Direttore di MOTELX – Lisbon International Horror Film Festival. Per quanto riguarda l’assegnazione del Méliès d’argento al miglior lungometraggio fantastico europeo, la giuria composta dalla sceneggiatrice Isabella Aguilar, dal regista Fabrizio Roy Bava e dal documentarista e autore televisivo Carlo Modesti Pauer ha premiato Sum Of Histories di Lukas Bossuyt, film prodotto da Belgio e Olanda. “La giuria sceglie di attribuire il Méliès d’Argento 2016 a Sum of Histories, per aver realizzato, secondo la migliore tradizione del genere, unavvincente intreccio tra le vite dei protagonisti e il temafantascientifico dell’alterazione della linea temporale, introducendoun’intrigante rilettura delle ultime scoperte nell’ambito della fisicaquantistica.” Nella sezione European Fantastic Shorts, la selezione di cortometraggi fantastici europei, il pubblico ha assegnato il Méliès d’argento al miglior cortometraggio fantastico europeo al film breve bulgaro Getting Fat In A Healthy Way di Kevork Aslanyan. I Am Not A Serial Killer dell’irlandese Billy O’Brien si aggiudica il Nocturno Nuove Visioni Award, riconoscimento assegnato a un’opera – significativa e originale per l’evoluzione del cinema di genere – della selezione ufficiale del Trieste Science+Fiction Festival, dalla redazione di Nocturno, la rivista più quotata in Italia per gli appassionati del cinema di genere. Il neonato Premio della Critica Web per la migliore opera prima, in collaborazione con le testate BadTaste, Cineblog, CineClandestino, CineLapsus, Long Take, Quinlan e Sentieri Selvaggi, è stato assegnato a Under The Shadow di Babak Anvari, pellicola anglo-americana candidata agli Oscar 2017 come Miglior Film Straniero per la Gran Bretagna. Gli spettatori di questa edizione hanno invece votato a maggioranza Moonwalkers del regista francese Antoine Bardau-Jacquet, che si è aggiudicato il Premio del Pubblico 2016. Quanto al Premio Cinelab, assegnato in collaborazione con il DAMS – Discipline delle arti della musica e dello spettacolo, Corso di studi interateneo Università degli Studi di Udine e Università di Trieste, ad aggiudicarselo è stato il cortometraggio della sezione Spazio Italia Djinn Tonic di Domenico Guidetti, Nota di Merito al lungometraggio Monolith firmato da Ivan Silvestrini. Si è conclusa così questa edizione di Trieste Science+Fiction Festival – Festival Internazionale della Fantascienza di Trieste. Ma la manifestazione – realizzata e promossa dal centro ricerche La Cappella Underground – si sta già preparando per la sua prossima missione, la numero diciassette. «È stata un’edizione di grande successo” – ha dichiarato il direttore della kermesse, Daniele Terzoli – Registriamo un record di presenze con un netto aumento del numero degli spettatori, grazie a un programma ricco di ospiti internazionali e anteprime prestigiose che rappresentano l’espressione più alta del fantastico contemporaneo. Siamo soddisfatti della sempre maggiore attenzione da parte della stampa internazionale e nazionale verso la nostra manifestazione e verso Trieste, sempre più città della scienza e della fantascienza».

© 7 novembre 2016

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