La Voce di Trieste

Intervenire immediatamente tutti per la libertà della rete

Appello

Stamane, giovedì 21 luglio, le Commissioni 7.a (Comunicazioni) ed 8.a (Cultura) del Senato italiano sentono d’urgenza il Presidente dell’AGCOM – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò, perché risponda sui pericoli per la libertà di informazione e per l’accesso alla conoscenza in rete che permangono nel nuovo schema di regolamento sul diritto d’autore. Il problema è gravissimo, ed è significativo che buona parte dei media nazionali tenda a coprirlo o minimizzarlo: anche in Italia vi sono potenti interessi antidemocratici, e dei monopoli dell’informazione, che hanno trovato purtroppo espressione nella maggioranza di governo in carica, ad approfittare della necessità di adeguare ad internet le norme sui diritti d’autore per imporre invece più o meno ingannevolmente norme che consentano di censurare in maniera arbitraria contenuti politicamente od economicamente sgraditi di quanto viene liberamente pubblicato in rete.

Questo potere verrebbe inoltre assegnato all’AGCOM, organo di nomina politica che lo eserciterebbe surrogando di fatto, ed anticostituzionalmente, i poteri legislativo del Parlamento e giudiziario della Magistratura.

 

Una forte mobilitazione della rete ha sventato nei mesi scorsi la pretesa iniziale di attribuire a quest’organismo spurio il potere di inibire l’accesso ad interi siti web, ma lo schema di regolamento ora proposto dall’AGCOM stessa le conserverebbe egualmente il ruolo abnorme di arbitro nazionale di tutti i contenuti della rete, anche in vista di successivi irrigidimenti della normativa.

Il Parlamento non ha ora strumenti formali per bloccare o modificare in via immediata questo regolamento dell’AGCOM, ma ne possiede il pieno mandato politico a garanzia dei poteri costituzionali, sostenuto e sollecitato dalla mobilitazione dei cittadini in rete e nella società civile. Le organizzazioni italiane ed internazionali che si sono mobilitate a questo scopo sono moltissime, come AVAAZ, Agorà Digitale, Adiconsum, Altroconsumo, Assprovider.

A ciò si deve l’odierna convocazione senatoriale urgente del presidente AGCOM per indurre una sospensione dell’adozione del regolamento in attesa di una procedura normativa istituzionalmente corretta che non leda né i diritti minacciati, né le prerogative del Parlamento e dell’Autorità giudiziaria.

È quindi importante ed urgentissimo aumentare in rete la pressione d’opinione pubblica per la legalità sottoscrivendo immediatamente un messaggio ai 23 senatori che compongono le due Commissioni, e mantenerla poi quanto più elevata sino a soluzioni corrette del problema.

Per un vostro intervento quanto più rapido, se possibile già stamane stessa o comunque in giornata, potete usare subito e direttamente una delle petizioni apposite predisposte da AVAAZ (clicca qui) o dall’inizativa “sito non raggiungibile” (clicca qui)

© 21 luglio 2011

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